Il regalo è stato scelto. Il biglietto è lì accanto e, improvvisamente, un compito semplice si trasforma in una sfida: cosa scrivere senza che sembri tratto da un modello?
Comincio dall’occasione. Che cosa ha fatto quella persona, per cosa desidero ringraziarla? Un ricordo concreto rende più facile iniziare.
Una frase che solo Lei può scrivere
«Grazie mille per l’ottima collaborazione» è un’espressione cordiale. Se aggiunge quale momento in particolare Le è stato d’aiuto, il Suo interlocutore ne trarrà maggiori informazioni. Ad esempio: «Sono ormai dieci anni che lavoriamo insieme. Ricordo ancora perfettamente la Sua telefonata prima che mi mettessi in proprio. Lei è stata la prima persona a dirmi: “Lo faccia”».
Per farlo non è necessario scrivere in modo particolarmente poetico né riempire molto spazio. Spesso bastano due frasi scritte di proprio pugno. Legga il testo ad alta voce. Lo direbbe anche lei in questo modo?
«Lei è stata la prima persona a dire: “Lo faccia”»
Il legame con il regalo
A volte è possibile spiegare sul biglietto il motivo per cui ha scelto quel regalo. Ciò risulta particolarmente gradito quando alla base vi è una conversazione condivisa o un interesse che Le è tornato in mente.
Un legame di questo tipo dovrebbe essere facile da spiegare. Se dovete impiegare molto tempo per spiegare perché un oggetto abbia un determinato significato, vi consiglierei di riconsiderare l’idea.
Prima di chiudere il biglietto
Verifichi l’ortografia del nome. Scriva in modo leggibile e lasci un po’ di spazio. Se deve fare regali a più persone, dedichi un momento a ogni biglietto. Il testo può essere breve, ma dovrebbe essere adatto alla persona.
Diana Hoge